La forma

“Appunti da una lezione di Giovanni L.” 

Per l’attore, la ricerca della forma non è mai fine a se stessa. Si hanno delle cose da raccontare e si deve farle al meglio, perchè così il pubblico le può capire e può partecipare. Non interessa a nessuno “quanto 6 bravo” ma piuttosto “Quanto è bella la cosa che stai facendo”. 

La ricerca della forma è legata all’urgenza di quanto noi abbiamo da dire.

Il lavoro dell’attore è di far passare il pensiero anche più immaginario, attraverso il corpo.

Il superamento dell’ovvio, dello scontato, può passare attraverso la combinazione fantastica puù lontana possibile dal naturalismo. Dal non ripetere un cliclè ma prendere dall’esperienza dell’attore.  Esempio: per impersonare il personaggio di un vecchietto, molti di noi utilizzano il corpo piegato, da gobbetto, con la voce acuta… ma non è detto che tutti i vecchietti siano così, posso farlo con la voce grave… ma da cosa capisco che è vecchio? Da ciò che dice.

Bisogna fare come fanno i bambini: cercano di conquistare il mondo con le loro capacità, guardano, ascoltano, annusano, toccano, assaggiano e trovano l’INTERESSE che sollecita la memoria. Per l’attore questo lavoro deve essere continuo.

La formaultima modifica: 2007-10-24T11:25:00+02:00da rossoangelo82
Reposta per primo quest’articolo