Molly Sweeney

Molly Sweeney, testo ispirato a un fatto realmente accaduto e raccontato dal neurologo Oliver Sacks, convoca un ascolto tattile chiedendo al pubblico di immergersi in un buio molto vicino alla cecità della protagonista. STORIA: Molly Sweeney è quarantenne cieca dall’infanzia. Fin da piccola, durante le lunghe degenze della madre in ospedale, suo padre le insegnava con pazienza a riconoscere al tatto ogni … Continua a leggere

Totò

Totò: naso prominente, labbra sottili, mento pronunciato, sguardo spesso rivolto al vuoto.  La dizione risulta tendenzialmente pulita, tesa a far capire le parole pronunciate. Parole apparentemente accostate con estrema leggerezza dietro cui si cela una sostanza che a volte si può intuire in quello sguardo perso nella ricerca di qualcosa, quello sguardo pieno di malinconia, di solitudine e rabbia.  Totò … Continua a leggere

Che cos’è, il Teatro?

Ci sono delle domande a cui non c’è risposta che possa essere sufficiente o sufficientemente valida. Domande che ti ronzano in testa sbattendo da un orecchio all’altro, e le loro stridule risa denigrano la tua piccolezza di essere umano. Cos’è il teatro? Non lo so, esattamente come non so quanto sia importante saper definire il concetto di teatro. So però … Continua a leggere

Beckett, la parola forata

HAMM- Clov! CLOV- Che c’è? HAMM- Non può darsi che noi… che noi… si abbia un significato? CLOV- Un significato? Noi un significato! (breve risata ) Ah, questa è buona (S. Beckett, Finale di partita). Si dice Beckett e si pensa ad Aspettando Godot. E poi a: Beckett noioso, Beckett incomprensibile, Beckett assurdo, Beckett e la storia di due con … Continua a leggere