“L’attore e il bersaglio” di Donnellan

Pubblicato dapprima in Russia, dove ormai è divenuto un classico accanto ai tesi di Stanislavskij, e già tradotto in numerose lingue, il libro di Donnellan si propone di aiutare l’attore a superare le difficoltà, le paure e le inibizioni che spesso ostacolano la sua capacità d’interpretazione. Quasi ogni interprete, nel corso della sua carriera, sperimenta momenti più o meno dolorosi di crisi, di disorientamento. Di “blocco”. In maniera metodica e avvincente, precisa e umoristica, il regista risponde a tutte le grida d’aiuto lanciate dagli artisti, che danno titolo ai diversi capitoli dell’opera.

Convinto che l’attore debba non tanto guardare in se stesso ma piuttosto dirigere ogni azione in palcoscenico verso un “bersaglio” capace di dar senso al suo essere in scena, l’autore, con l’ausilio di una vasta gamma di esercizi pratici e di acute considerazioni sulla vita e sull’arte, libera l’artista da ogni impasse interpretativa.

COMMENTO:

Sto leggendo questo libro…e non è di facilissima comprensione come,al contrario, immaginavo. Forse è per la traduzione che non è proprio arrivata sempre al punto in cui voleva arrivare Donnellan. Però ho trovato alcuni spunti che sono stati veramente interessanti e punto di svolta di visione delle cose per me.

Riporto subito l’Introduzione dell’autore che mi ha convinto a leggere questo libro, perchè esprime l’essenza di ciò che provo quando faccio teatro: “Un teatro non è soltanto un luogo fisico, ma anche un posto dove sogniamo insieme; non è semplicemente un edificio, ma uno spazio allo stesso tempo immaginario e collettivo. Il teatro fornisce una struttura protetta all’interno della quale possiamo esplorare eccessi pericolosi col confronto della fantasia e il sostegno del gruppo.”.

Un’altra delle cose che mi hanno colpito è stata quando parla dell’attore del TEATRO NO, in Giappone: “puòimpiegare decenni a perfezionare un semplice gesto, così come la ballerina suda per anni allo scopo di sviluppare prodezze di controllo muscolare. Ma… quest’arte controllata deve apparire spontanea. La differenza di qualità fra due spettacoli non risiede soltanto nella tecnica, ma nel guizzo d’energia che rende invisibile quella tecnica, gli anni di allenamento devono come svanire al calore della vita.

“” Vedere” non è “guardare”! Io posso guardare – a proposito del bersaglio – una cosa senza vederla. Vedere implica che ciò che viene visto ha la facoltà di sorprendermi, di essere diverso da ciò che mi aspettavo.”  Secondo me questa osservazione è molto importante perchè nel momento in cui tu, come attore, in scena VEDI e non GUARDI semplicemente, il pubblico percepisce ciò che stai guardando anche se non esiste ed è solo dentro di te… Lo vedrà anche il pubblico.

E poi,  quando parla della paura…è molto efficace: “La paura è solo distruttiva. Quanto più la paura regna in sala prove, tanto più il lavoro ne risente . Si creano falsi conflitti. A volte la paura indossa una maschera: arroganza o affettazione. … La paura è come il diavolo:  la buona notizia è che non esiste, quella cattiva è che proprio per questo non riusciamo a sbarazzarcene. …. Non c’è moralista più rigoroso della paura Lo spettro del disatro è reso tremendamente reale…ma Cosa ci potrebbe succedere? Recitare male? Nessuno è mai morto per una interpretazione mediocre. E’ la paura che ci fa recitare male. ”   …. ” La paura ci divide in un altro doppio illusorio che giudica, fa , guarda. <<Cosa sto facendo? Va bene o male?>> E vi distoglie da tutto il resto. E’ una parte divisa di noi che balla davanti alle teste del pubblico che ammicca e stuzzica:<< Sie inutile>> o <<Sei fantastico>>.

Anche alcune osservazioni acute sulla vita: Stranamente, spesso troviamo spaventosa la prospettiva di una vera libertà. Sembra troppo grae inaffidabile quindi incontrollabile. Quindi ci inventiamo una libertà sintetica , che chiamiamo indipendenza e che sorvegliamo da vicino…”Il Dott. Frankestein pensava la stessa cosa...”

“L’attore e il bersaglio” di Donnellanultima modifica: 2008-01-23T12:30:00+01:00da rossoangelo82
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